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Nel cuore di Parigi, al numero 57 di Quai des Grands Augustins, all'angolo con Rue Dauphine e di fronte al Pont Neuf, gli spazi della Galleria Selective Art accolgono i visitatori in un’atmosfera di charme.
Il fascino della scultura italiana del Novecento, così ricca di accenti e di sfumature, si impone ogni qual volta si varchi la soglia della galleria; la collezione che vi è stata raccolta commenta tutte le correnti del Novecento italiano, cosicché, quasi ci si trovasse in un museo, dove poter anche acquistare dei capolavori assoluti, il visitatore ne coglie la varietà contenutistica, il pregio estetico, l’indubitabile valore storico.
Mario Rizzardo e Gabriella Artoni, che della Selective Art sono il cuore ed il motore, scelgono i pezzi della loro raccolta a seguito di scrupolose ricerche, dopo aver valutato e vagliato, nell’intento di offrire al pubblico oggetti che alla bellezza associno la capacità di raccontare l’epoca cui appartengono. E’ una vera e propria azione critica e filologica quella che i due collezionisti eseguono attorno alle loro sculture, coadiuvati da un’équipe di esperti e conoscitori nonché dalla responsabile della galleria Natacha Doublet-Rovinsky.
Non c’è pezzo che non venga scrutato, studiato fin nei più reconditi aspetti, affinché sveli il segreto del progetto creativo che lo ha prodotto, raccontando anche qualcosa dell’uomo che lo ha pensato e realizzato. Nella Galleria di Quai des Grands Augustins hanno posto solamente sculture dal pedigree ineccepibile, già esposte al tempo della loro creazione presso le più importanti mostre - dalla Biennale di Venezia, alle Quadriennali romane, dal Palais des Beaux Arts, al Museo Rodin e alle grandi esposizioni internazionali -, le quali, dopo la dispersione nel mercato e nelle case dei collezionisti, trovano di nuovo la giusta contestualizzazione comune negli spazi della galleria.
Non solo le sculture, ma anche gli artisti, coloro che le hanno generate, sono al centro degli interessi; ed è proprio a partire da questo interesse che nascono le esposizioni monografiche dedicate dalla Selective Art agli scultori del Novecento italiano.
Luci, musica, video e cataloghi ne accompagnano e sottolineano la bellezza, esaltandone, ora la sensualità dei nudi o la pregnanza psicologica dei volti, ora la solennità delle forme astratte.
E’ così che la galleria diventa anche il luogo di incontro, tra storici, autori mediatici e pubblico, in un palcoscenico in cui tutti possono essere attori, raccontando, ascoltando, chiedendo, osservando.
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